ϟYōuя Fāтз∼'s profile♠//What :f I am not thз ...BlogListsGuestbook Tools Help

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    May 18

    ♠o.6

     
    La prima cosa a colpirla fu l'odore.
    Un odore umido, denso , metallico .
    Riusciva quasi a sentirne il sapore, come quando le capitava di mordersi la lingua.
    Lo stereo stava suonando un brano che non riuscì a individuare, fra le grida che provenivano dall'esterno e il sordo martellare del suo cuore che le rimbombava nelle orecchie.
    Gli occhi, abituatisi alla luce dopo l'oscurità esterna, videro solo rosso. Niente altro che rosso.
    Perchè era quello il nuovo colore della camera di Vickie.
    L' a z z u r r o polvere era sparito.
    Carta da parati r o s s a  , trapunta r o s s a .
    Rosso in larghe chiazze vistose sparse sul pavimento. Come se un ragazzino si fosse divertito con un secchio di vernice.
    Si udì il clic del giradischi, e la testina oscillò indietro nella posizione di partenza.
    Quando la musica ricomniciò, Bonnie trasalì riconoscendo la canzone.
    Era Goodnight Sweetheart .
    " Mostro ", ansimò Bonnie.
     
     
                                                                                                                                    { La мзssa изяa
    February 23

    ♠o.5

     

    Sömēwнēяē а cöck is тickiиg ...

     

    2o.11.2oo9  

    Nēw Mööи

    -

    3o.o6.2o1o

     Ecipsē

     

     ...Sтi яēау föя тнē ēтēяиiту?

     

                                                                                               Photobucket                       - Iт wi bē аs тнöugн I иēvēя ēxisтē-

    December 31

    ♠o.4

    Potrei passare ore intere a elencare perchè il 2008 è stato un anno diverso dagli altri...ma non lo farò.
    Sarà perchè ho conosciuto persone meravigliose che riescono a rendere sopportabili 5 tediose ore di Classico ogni giorno...
    Sarà perchè ho avuto al mio fianco ancora una volta i miei vecchi amici nonostante le scuole diverse...
    Sarà perchè ho fatto cose fuori dal comune che non pensavo di poter fare...
    Fatto sta che il 2008, con i suoi alti e con i suoi bassi , è passato.

     

    ÍÍÍÍÍÍÍÍÍÍÍÍÍ

    Grazie : 
    - al Cielo non ho debiti.
    - ai miei compagni di classe, per il motivo elencato sopra (su su), in particolare Anna, Marty e Sissy.
    - alla 5A, per i ragazzuoli sfornati.
    - ai miei vecchi amici, e in particolare alla mia Giulietta, che cogita sempre e deambula con me per Bologna.
    - alla Fede, per avermi accompagnata nella nostra avventura.
     
    Ma soprattutto a mia mamma e a mio papà che nonostante la separazione, le liti che ne sono derivate e le lacrime versate, hanno cercato di fare il possibile per farmi contenta in tutto, e a mio nonno e a mia nonna, perchè sono stati -e sono tutt'ora- il mio aiuto più grande. Vi voglio bene davvero Æ.
     
     
    ... addio 2008...
    ........
    ... benvenuto 2009!!!
     
    November 22

    ♠o.3

    Dormire non faceva parte della mia via da così tanto tempo, fino a queste ultime notti

    mentre avevo guardato Bella sognare...

    "Io non dormo " mormorai, rispondendo alla sua domanda con più precisione.

    Per un momento rimase in silenzio.

    "Mai ?" chiese.

    "Mai " confermai, con un filo di voce.

    La guardai neglio occhi, spalancati sotto la folta cornice di ciglia, e desiderai poter domire.

    Non per l'o b l i o , come avevo già fatto prima, non per sfuggire alla monotonia, ma perchè volevo sognare.

    Forse, se avessi potuto trovarmi in uno stato di incoscienza, se avessi potuto sognare, avrei potuto vivere per qualche ora

    in un mondo dove io e lei avremmo potuto stare insieme.

    Lei mi sognava .

     Io avrei voluto sognarla .

    Lei mi restituì lo sguardo, l'espressione piena di domande. Dovetti distogliere lo sguardo.

    Io non potevo sognarla .

    Lei non avrebbe dovuto sognare me .

     

                                                      ∼M:dn:ght Sun

     

    October 26

    ♠o.2

    Fui sorpresa di trovare una crescente strana affinità tra me ed Emmett, soprattutto dal momento che era stato fra tutti loro quello più spaventoso.
    Doveva avere a che fare col modo in cui entrambi eravamo stati scelti per entrare a far parte della famiglia;
    entrambi eravamo stati amati – e amato a nostra volta – mentre eravamo umani, sebbene nel suo caso molto brevemente.
    Solo  Emmett ricordava – soltanto lui capiva davvero il miracolo che  Edward aveva fatto rimanendo con me.
    Ne parlammo per la prima volta una sera mentre tutti e tre eravamo spaparanzati sul divano chiaro del salone;
     Emmett mi intratteneva tranquillamente con dei ricordi migliori di fiabe, mentre  Edward si concentrava sul canale gastronomico – si era convinto che avesse bisogno d’imparare a cucinare, per mia incredulità, ed era piuttosto ardua come impresa visto che era sprovvisto del normale senso del gusto e dell’olfatto.
    Dopotutto erano cose che non erano nella sua natura.
    Una ruga solcò la sua fronte perfetta non appena il famoso chef assaporò un altro piatto per sentirne il sapore.
    Trattenni un sorriso.
    Aveva finito di giocare con me e io sapevo di stare per morire Emmett ricordò  a bassa voce, avvolgendo la favola dei suoi anni umani alla storia dell’orso.
     Edward non ci prestò attenzione; l’aveva già sentita prima di allora.
    Non potevo muovermi e stavo scivolando nell'incoscienza, quando sentii qualcosa che sembrava un altro orso, una lotta su chi dovesse tenersi il mio cadavere per la cena, credevo.
    All’improvviso mi sembrò di volare.
     Mi dissi di essere morto, ma cercai di aprire ugualmente gli occhi.
    E allora la vidi ” –  il suo viso era estasiato al ricordo; provai anch’io la stessa emozione – “e sapevo di essere morto.
    Non sentivo neanche il dolore, lottai con me stesso per tenere gli occhi aperti, non volevo perdere nemmeno un secondo di quel viso angelico.
    Stavo delirando, ovviamente, riflettendo sul perché non fossi ancora arrivato in Paradiso, pensando che dovesse essere più lontano di quanto avessi creduto.
    Continuai ad aspettare che l’ a n g e l o prendesse il volo e che mi portasse da Dio ”.
    Rise con la sua voce profonda, rimbombante.
    Riuscivo facilmente a capire che chiunque avrebbe potuto fare un'ipotesi simile.
    Pensai che quello che avvenne dopo, fosse il mio giudizio.
     Avevo avuto un po’ troppo divertimento nei miei vent’anni di vita e non c’era da stupirsi che fossi finito tra le fiamme dell’ I n f e r n  o ” rise ancora, sebbene io rabbrividii;
    il braccio di  Edward si strinse intorno a me inconsciamente.
    Che sorpresa per me scoprire che l’angelo non se n'era andato. Non riuscivo a capire come qualcosa di così bello potesse stare con me all’Inferno, ma ne ero grato.
     Avevo paura che se Dio fosse venuto per controllarmi, me l’avrebbe portata via; ma non accadde.
     Iniziai a pensare che forse tutte quelle preghiere che parlavano di un Dio dopotutto misericordioso dovevano avere un senso.
     Infine il dolore se ne andò…e mi spiegarono tutto.
    Furono stupefatti di quanto poco mi importasse l’idea di essere diventato un v a m p i  r o.
    Però, se Carlisle e Rosalie , il mio angelo, erano vampiri, come poteva essere una cosa brutta?! ” .
    Annuii, completamente concorde, mentre continuava “Ho avuto più problemi con le regole…” ridacchiò.
    All'inizio hai avuto il tuo bel da fare con me, ricordi ?” la spinta giocosa di  Emmett sulla spalla di Edward ci fece dondolare entrambi.
    Edward sbuffò senza allontanare lo sguardo dalla TV.
    Perciò vedi, andare all’Inferno non è tanto male se continui ad avere un angelo accanto a te ” mi assicurò con furbizia.
     “Quando lui finalmente si deciderà ad accettare l’inevitabile, starai benone.”
    Il pugno di Edward si mosse così rapidamente che non riuscii a vedere cosa fece volare  Emmett oltre lo schienale del divano.
    Gli occhi di Edward non lasciarono mai lo schermo.
    Edward !” lo rimproverai, inorridita.
    Non preoccuparti, Bella Emmett era imperturbabile, di nuovo al suo posto.
    So dove trovarlo.” Guardò sopra la mia testa, verso il profilo di Edward Dovrai lasciarla andare prima o poi !” lo minacciò.
    Edward ringhiò semplicemente di rimando senza sollevare lo sguardo.
    Ragazzi !” Il rimprovero di  Esme arrivò acuto dalle scale.
     
                   
                                                                                                          M:dn:ght Sun
    October 24

    ♠o.1

     Anzichè spostarmi, continuai a pensare a Giulietta .
    Chissà cosa avrebbe fatto se ad allontanare Rome da lei non fosse stato il divieto dei genitori,
    ma un semplice calo di interesse.
    E se poi Rosalin gli si fosse concessa facendogli cambiare idea?
    Cosa sarebbe accaduto se fosse p a r i t o, anzichè sposare Giulietta?
     In cuor mio sapevo come si sarebbe sentita.
    Non sarebbe tornata alla sua vecchia vita, non del tutto.
    Di certo non si sarebbe lasciata il p a s s a t o alle spalle.
    Anche se fosse sopravvissuta fino a diventare vecchia e grigia,
    le sarebbe bastato chiudere gli o c c h i per rivedere il volto di Romeo.
     Prima o poi se ne sarebbe fatta una ragione.
    Chissà, forse alla fine avrebbe sposato Paride, tanto per placare i suoi e non creare scompiglio.
    No, probabilmente no.
    Del resto, di Paride si sapeva molto poco.
    Era soltanto un personaggio di contorno -un surrogato, una m i n a c c i a, 
     una scadenza fissata per forzarle la mano.
    E se Paride fosse stato qualcosa di più?
    Un a m i c o ? Il migliore amico di Giulietta?
    Se fosse stato l'unico a cui la giovane avesse svelato la d e v a s t a n t e storia con Romeo?
    L'unica persona che la capisse davvero, che la facesse sentire quasi un essere umano?
    Se fosse stato paziente e gentile?
    Se si fosse preso cura di lei?
    Che ne sarebbe stato, se Giulietta avesse capito di non poter sopravvivere senza di lui?
    E se fosse stato davvero innamorato di lei, d e s i d e r o s o di farla felice?
    E...se Giulietta si fosse innamorata di Paride?
     Non come di Romeo. Niente a che vedere certo.
    Ma abbastanza per desiderare che anche lui fosse felice?
    Se Romeo se ne fosse andato per non tornare mai più, sarebbe importato qualcosa se Giulietta accettasse
    l'offerta di Paride?
    Forse sarebbe stato meglio per lei ricucire i brandelli di v i t a che si era lasciata alla spalle.
    Forse, così avrebbe raggiunto quel poco di f e l i c i t à che le era ancora concessa.
    Era impossibile che Romeo cambiasse idea.
    Ecco perchè la gente ricordava i loro nomi sempre uniti:
    R o m e o e G i u l i e t t a .
    Ecco perchè era una bella storia.
     Giulietta si accontenta di Paride non avrebbe mai sfondato.
     
     
                                                               New Moon